L'unico momento in cui possiamo essere vivi è il presente.
Non possiamo goderci la vita se passiamo un sacco di tempo a preoccuparci di quello che è successo ieri e di quello che succederà domani. Noi ci preoccupiamo del domani perché abbiamo paura. E se abbiamo sempre paura non possiamo apprezzare il fatto di essere vivi e di poter essere felici proprio adesso.
Nella vita quotidiana tendiamo a ritenere che la felicità sia possibile soltanto in futuro: continuiamo a cercare qualcosa di meglio, a cercare le condizioni giuste che ci faranno felici; scappiamo da ciò che abbiamo proprio davanti agli occhi per andare a cercare cose che ci facciano sentire più solidi, più protetti e sicuri. Ma insieme continuiamo ad avere paura di ciò che il futuro ci potrà riservare: abbiamo paura di perdere il lavoro, i nostri beni, le persone che abbiamo intorno e che amiamo. E così stiamo ad aspettare il momento magico - chissà quando, nel futuro - in cui ogni cosa sarà a modo nostro, proprio come vorremmo che fosse.
La vita però è disponibile solo nel momento presente: "Si può vivere felici nel solo momento presente: è l'unico che abbiamo..."
Quando ritorni nel qui ed ora sei in grado di riconoscere le molte condizioni di felicità che già ci sono. La pratica della presenza mentale è la pratica di tornare al qui ed ora mettendosi in contatto profondo con noi stessi, con la vita.
Per farlo ci dobbiamo allenare: anche se siamo molto intelligenti e afferriamo subito il concetto, per vivere in questo modo dobbiamo ancora addestrarci, dobbiamo esercitarci a riconoscere che le condizioni per essere felici ci sono già...
La nostra vera casa è nel qui ed ora. Il passato se n'è andato e il futuro non è ancora arrivato.
"SONO ARRIVATO, SONO A CASA": ecco la nostra pratica.
Puoi recitare queste frasi durante qualunque momento della tua giornata (in macchina o andando in ufficio). Certo non sei ancora arrivato, mentre guidi, ma comunque sei arrivato alla tua vera casa che è il momento presente. Anche quando sei in ufficio, poi, sei nel "qui ed ora".
Che tu stia seduto, che cammini, che innaffi la verdura nell'orto o dia da mangiare ai tuoi figli, hai sempre la possibilità di praticare "SONO ARRIVATO, SONO A CASA".
Per farlo ci dobbiamo allenare: anche se siamo molto intelligenti e afferriamo subito il concetto, per vivere in questo modo dobbiamo ancora addestrarci, dobbiamo esercitarci a riconoscere che le condizioni per essere felici ci sono già...
La nostra vera casa è nel qui ed ora. Il passato se n'è andato e il futuro non è ancora arrivato.
"SONO ARRIVATO, SONO A CASA": ecco la nostra pratica.
Puoi recitare queste frasi durante qualunque momento della tua giornata (in macchina o andando in ufficio). Certo non sei ancora arrivato, mentre guidi, ma comunque sei arrivato alla tua vera casa che è il momento presente. Anche quando sei in ufficio, poi, sei nel "qui ed ora".
Che tu stia seduto, che cammini, che innaffi la verdura nell'orto o dia da mangiare ai tuoi figli, hai sempre la possibilità di praticare "SONO ARRIVATO, SONO A CASA".
Significa: smetto di correre. Ho corso tutta la vita, ora sono determinato a fermarmi e a vivere davvero.
Che aspettiamo ad essere felici?
Che aspettiamo ad essere felici?
Quando ispiro mi dico: "Sono arrivato": ora sono del tutto presente, vivo al cento per cento. Il momento presente è davvero la mia vera casa.
Espirando, dico "Sono a casa".
Espirando, dico "Sono a casa".
Se non ti senti a casa, continui a correre. E continui ad avere paura. Se ti senti già a casa, invece, non hai più bisogno di correre. Ecco il segreto della pratica: quando viviamo nel momento presente possiamo vivere nella vera felicità.
(Thich Nhat Hanh)
(Thich Nhat Hanh)
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